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giovedì 15 ottobre 2026

Mitici, epici e leggendari

Per dirla con un po' di ironia: mitici, epici, irrangiungibili.Altre noti gli altri suoi utenti.zie su queste vicende le potete trovare, ad esempio,in varie pagine del motore di ricerca Google o in altre simili ad essa.In questo blog varie possibilità di trovare qualcosa in maniera veloce, poi potrete andare altrove nella rete per conoscere cosa ne pensano.

Oramai il contatto con la realtà dei protagonisti incontrati nel racconto di queste vicende è finito altrove ma quando la rete o un po' di spirito critico ha rimesso tutto a posto. In questo articolo e in seguito si accennerà a qualcuno di essi.

Ad esempio, quando Zuckerberg e la sua Meta, l'azienda, non l'obiettivo della sua vita,indicato con un nome molto simile, hanno cercanto di sostituire almeno una sua parte del personale con L'AI per aumentare i propri profitti, è scoppiata la rivolta interna all'azienda che ha cancellato, al momento quei propositi facendololi ritornare tra i comuni mortali.

Da leggere, per dirla con un po' di ironia, quanto scritto dagli autori degli interventi nel TrollBlog nazionale, sui prezzi dei nuovi Mac Mini e Studio da loro auspicati a livelli più popolari di quelli proposti da Apple in un recente passato.

Non sembrano rendersi conto che se una merce scarseggia per qualche ragione,la spesa per acquistarla e usarla in maniera sensata aumenta. Apple, lo sappiamo, ha i prezzi alti, ma suggerire di passare ai PC perchè costano meno mi è sembrata una stupidaggine tremenda che non tiene conto delle ragioni di quei prezzi.

A questo giro anche Apple ha voluto farsi conoscere: ha preso Homeview, la sua automazione casalinga, l'ha presentata in qualche modo e luogo,e non ha esitato a fare sapere che l'Europa può scordarsi di vederla e, soprattutto, di usarla.

La ragione di questo comportamento schifiltoso di Apple sono alcune diatribe con la burocrazia Europea che ha torto o a ragione, qui ha poca importanza, le ha proposto alcune condizioni di vendita che lei, naturalmente, non ha accettato.

Microsoft, è sempre Microsoft, ovviamente, anche quando propone dispositivi che vogliono portare via il mercato ad Apple o racconta che della sua ultima proposta presentandola come se fosse dotata di qualità rivoluzionarie.

L'ultimo strumento per farlo è il Surface Laptop Ultra. Ne hanno parlato in vario modo. Microsoft Usa e Italia l'hanno fatto evidenziando la collaborazione con Nvidia e la possibilità concessa all'utente di modificare,almeno parzialmente la configurazione della macchina appena comprata.

Se seguite i collegamenti a quelle pagine noterete che quell'azienda s'è data parecchio da fare per convincere tutti i potenziali cliente a scegliere i suoi prodotti e a lasciare perdere quelli Apple.

Le pagine migliori, si fa per dire, ovviamente, sono quelle americane che offrono un grosso sconto sul prezzo da pagare per i suoi portatili appena annunciati se si rinuncia al MacBook per passare a uno di essi, anche quando costano di più per prestazioni peggiori.

Quel Surface è stato raccontato in lingua italiana in vari blog. Una pagina tratta da uno di essi la potete trovare dall'altra parte di questo collegament questa pagina. Buona lettura.

Questa chiacchierata finisce qui. Alla Prossima.

N.B:l'immagine di testa è una delle copie dell'originale di stateofthemind.it

martedì 13 ottobre 2026

Pausa caffè?

Dopo i Pixel Google con qualche problema alla Google, ora tocca ai nuovi iPhone 18 Pro della Apple.

Sono caratterizzati dal nuovo processore Apple A20 le cui prestazioni, a quanto pare, cedono sotto stress, dalla ricarica veloce e la necessità di una caricatore adeguato.I tagli di memoria ram e SSD,viste le difficoltà di approvvigionamento attuali, sono pochi e parecchio costosi.

In rete parlano molto di questo iPhone. Se volete avere un'idea su cosa si dice partite da questa pagina e poi, se volete passate alle altre recensioni che potrete trovare con un buon motore di ricerca.

Tutte ne parlano discretamente bene, visto il prezzo, esoso, pagato per comprarlo e le sue caratteristiche. Non sembra, però, che queste recensioni siano sufficienti a fare comprare questi due iPhone Pro.

Per molti le novità presenti in questi ultimi modelli non sembrano attrarli molto, troppo poco evidenti e troppo costose da riparare in caso di guasto, non sembrano attirarli molto. I loro costi di acquisto e di riparazione in caso di guasti li spingono a cercare quelli delle serie precedenti, molto meno costosi.

Dall'altro lato dei costi ci sono i modelli Android economici. Molti di quelli appartenenti alle fascie basse e medio basse escono dalla produzione già infetti e quando il loro utente li accende il malware i attiva e scarica altri software, molto più favorevoli a chi li ha scritti che a chi se li ritrova nello smartphone, suppongo.

Anche Microsoft ha voluto dire la sua e ha proposto un nuovo portatile,in due versioni, di fascia alta, simile a quella del MacBook Pro anche come destinazione d'uso. Questo laptop, portatile in italiano, ha però dei difetti molto più evidenti di quelli della sua controparte Apple.

Al momento non è disponibile in Italia, le sue risorse, quelle note, sono ottime solo per gli utenti Microsoft da sempre, i suoi processori sono un simil ARM, parente degli M qualchecosa di Apple,e un Nvidia, quasi le uniche cose, al momento, evidenziate dalla campagna pubblicitaria fatta in attesa dell'inizio della loro commercializzazione

Il suo prezzo è sconosciuto anche se sembra,che negli USA, sia inferiore a quello degli Apple corrispondenti, non si consce la sua autonomia e nemmno la dotazione di software ad hoc o compatibile con la traduzione effettuata con "Prisma", l'equivalente Microsoft di Rosetta di Apple che "traduceva" i software per Apple Intel nella loro versione ARM Silicon.

Non si sa nemmeno come ne parlano le recensioni visto che uscirà sul mercato a metà ottobre. Al momento si dice che la qualità sembra proporzionale al prezzo preventivato e se è inferiore a quello Apple, ragionevolmente,lo sarà pure la qualità. Il sistema operativo è Windows ARM e, probabilemnte verrà apprezzato solo da chi ha usato, sempre e solo prodotti Microsoft.

Questa chiacchierata finisce qui. Alla prossima.

N.B:l'immagine di testa è una delle copie presenti in rete nella pagina MacMillan Coffee Morning di traderinterchange.com

domenica 23 agosto 2026

Reazioni

Apple ha venduto MacBook Neo oltre le sue previsioni e si è ritrovata senza scorte, e senza risorse per sostituirli. L'AI ha razziato quelle sul mercato e agli altri non è rimasto quasi nulla.I costi di sostituzione del venduto sono aumentati e quell'azienda ha dovuto cercare di rimediare in qualche maniera a questa carenza.

La concorrenza s'aspettava una quantità ragionevole di vendite del Neo, come era sempre successo fino a quel momento e non si è preoccupata più di tanto e quando si sono venute a sapere delle vendite di quel dispositivo, è stato un brutto colpo per lei.

Le prime reazioni, deboli, salvo qualche eccezione, sono arrivate dalla rete i cui frequentatori, convinti con idee tutte loro su quell'azienda offrisse solo prodotti copiati malamente dalla concorrenza, non ha esitato a palesare la sua ostilità nei suoi confronti e di questa sua novità che è stata ignorata da chi la voleva per sè.

Tanto per dare un'idea dell'ostilità nei confronti del Neo, basta dare un'occhiata ai commenti nel trollblog nazionale. Sono un'ottimo esempio di cosa pensa il mondo dei concorrenti di Apple su quel suo dispositivo e su quanti ne sono stati venduti.

Apple s'è fatta notare non solo per il MacBook Neo ma pure per il premio "Golden Cube" per il design dell'interfaccia con il "Liquid Glass" che le dava o provava a darle trasparenze vetrose,non molto gradite alla rete che non ha esitato, com'è sua usanza, a farlo sapere a tutta la rete.

Microsoft e Google, dal canto loro, visto che i blog del loro mondo non erano riusciti a rialzare le vendite, hanno provato ad usare altre vie per incrementare le loro vendite. Microsoft, prima ha provato ad abbassare i prezzi per gli allestimenti di base dei suoi prodotti ma non è servito a molto.

Ha provato a scegliere una via alternativa commissionando uno studio ad aziende terze a favore della sua sua produzione di hardware e software che screditasse quella Apple comprese le novità appena presentate al momento di quella commessa.

Non ha funzionato:lo studio era pieno di errori che hanno lasciato le sue vendite al palo, fatto partire i commenti maligni e le risate di scherno della rete che l'hanno pareccchio screditata.

A Google è andata, forse anche peggio: pur di vendere i sostituti dei ChromeBook che cominciavano ad essere un tantino obsoleti e molto invenduti, ha provveduto ad inventarsi svariate offerte offrendo la sua nuova proposta, i Google Book o GoogleBook,come preferite, farcita di Gemini,la sua AI.

Pur di non far vedere che non era un'azienda fatta di taccagni, spilorci ed avidi di profitto, ha deciso di elagire qualche altro bonus come cuffiette o o altre cose di quel genere, convinta che gli utenti dei suoi prodotti fossero tutti dei semi-deficienti.

I GoogleBook, sono ancora più scarsi delle macchine che li hanno preceduti, ora che Gemini fa quasi tutto, gli utenti di quelle macchine devono solo più accenderle, fingere di fare qualcosa e spegnerle. Al resto ci pensa Gemini. Purtroppo.

La rete dal canto suo, attende l'evoluzione di queste vicende e spettegola sul loro futuro.I followers, i seguaci e i comportamenti collettivi e i contrattempi,sempre presenti in rete consaranno l'argomento dei prossimi articoli.

Questa chiacchierata finisce qui. Alla Prossima.

N.B:L'immagine di testa, è tratta da una delle pagine di archilabo.org

domenica 22 marzo 2026

Sorprese

Ritorno a scrivere dopo un po' di tempo.Non c'era nulla di interessante, divertente o sufficientemente strano da raccontare. Recentemente, però,qualcosa è cambiato.

La rete, spesso, è una via di mezzo tra la recitazione da palcoscenico in cui qualcuno racconta qualcosa a qualcun altro e una quantità spropositiata di rumore fatta da gente impegnatissima a fare sapere agli altri frequentatori della rete che esiste. Anche quando a loro non gliene importa un'accidente.

Nella migliore delle ipotesi, si entra in rete per cercare o dire qualcosa.Si comincia la ricerca o l'intervento in qualche blog o social network, ad esempio, convintissimi di fare qualcosa di sensato, poi,improvvisamente, la sorpresa.

Improvvisamente appare qualcosa che sembra legato a qualcosa che stavamo facendo fino a poco prima ma non ha nulla a che fare con essa. La tentazione di lasciarlo perdere e di continuare la nostra ricerca è molto forte.

Poi, casualmente, appare qualcos'altro, un'altra informazione che cambia tutto ed il nostro recente, recentissimo passato nella rete scompare e viene sostituito da un nuovo spazio-tempo appena generato dalla rete.

Le righe che seguono sono il racconto di cosa è successo durante qualcuna delle mie avventure con i motori di ricerca in cerca di qualche novità da cui commentare in queste pagine.

Stavano arrivando le prime notizie sulla diffusione, adeguatamente commentata dalla rete, naturalmente, del MacBook Neo. Quel portatilino, per quei pochi che non ne sanno o ne vogliono sapere nulla, ha buona parte dell'elettronica preso di peso da uno degli iPhone degli anni precedenti all'uscita di quel nuovo dispositivo Apple.

La memoria è stata limitata a 8GB, lo SSD alle varianti 256/512 GB, per economia di progettazione, produzione, commercializzazione in un'area di mercato occupata da altri portatili a basso costo e un tantino obsoleti, mai visitata da Apple.

I possibili utenti di questa nuova proposta erano i neofiti dell'informatica, studenti, gente che lavorava prevalentemente con la rete, o chi aveva usato fino a poco prima portatili economici come Chromebook Android o simili e ora desideravano qualcosa di qualità superiore e meno obsoleto dell'aggeggio usato fino a quel momento.

I MacBook Neo, sono stati e sono, tutt'ora, la soluzione migliore per questo genere di problemi. Costavano,nel periodo di uscita sul mercato, una cifra che variava tra poco più di 600 e poco più di 700 Euro.

Ne furono venduti oltre ogni previsione, anche della concorrenza che rimase traumatizzata dalle cifre della loro vendita. La loro reazione che arrivò, seppure tardiva e debole è l'argomento del prossimo articolo.

Questa chiacchierata finisce qui. Alla Prossima.

N.B:L'immagine di testa, è tratta da una delle pagine di it.dreamstime.com dedicata alle emoticon.