Apple ha venduto MacBook Neo oltre le sue previsioni e si è ritrovata senza scorte, e senza risorse per sostituirli. L'AI ha razziato quelle sul mercato e agli altri non è rimasto quasi nulla.I costi di sostituzione del venduto sono aumentati e quell'azienda ha dovuto cercare di rimediare in qualche maniera a questa carenza.
La concorrenza s'aspettava una quantità ragionevole di vendite del Neo, come era sempre successo fino a quel momento e non si è preoccupata più di tanto e quando si sono venute a sapere delle vendite di quel dispositivo, è stato un brutto colpo per lei.
Le prime reazioni, deboli, salvo qualche eccezione, sono arrivate dalla rete i cui frequentatori, convinti con idee tutte loro su quell'azienda offrisse solo prodotti copiati malamente dalla concorrenza, non ha esitato a palesare la sua ostilità nei suoi confronti e di questa sua novità che è stata ignorata da chi la voleva per sè.
Tanto per dare un'idea dell'ostilità nei confronti del Neo, basta dare un'occhiata ai commenti nel trollblog nazionale. Sono un'ottimo esempio di cosa pensa il mondo dei concorrenti di Apple su quel suo dispositivo e su quanti ne sono stati venduti.
Apple s'è fatta notare non solo per il MacBook Neo ma pure per il premio "Golden Cube" per il design dell'interfaccia con il "Liquid Glass" che le dava o provava a darle trasparenze vetrose,non molto gradite alla rete che non ha esitato, com'è sua usanza, a farlo sapere a tutta la rete.
Microsoft e Google, dal canto loro, visto che i blog del loro mondo non erano riusciti a rialzare le vendite, hanno provato ad usare altre vie per incrementare le loro vendite. Microsoft, prima ha provato ad abbassare i prezzi per gli allestimenti di base dei suoi prodotti ma non è servito a molto.
Ha provato a scegliere una via alternativa commissionando uno studio ad aziende terze a favore della sua sua produzione di hardware e software che screditasse quella Apple comprese le novità appena presentate al momento di quella commessa.
Non ha funzionato:lo studio era pieno di errori che hanno lasciato le sue vendite al palo, fatto partire i commenti maligni e le risate di scherno della rete che l'hanno pareccchio screditata.
A Google è andata, forse anche peggio: pur di vendere i sostituti dei ChromeBook che cominciavano ad essere un tantino obsoleti e molto invenduti, ha provveduto ad inventarsi svariate offerte offrendo la sua nuova proposta, i Google Book o GoogleBook,come preferite, farcita di Gemini,la sua AI.
Pur di non far vedere che non era un'azienda fatta di taccagni, spilorci ed avidi di profitto, ha deciso di elagire qualche altro bonus come cuffiette o o altre cose di quel genere, convinta che gli utenti dei suoi prodotti fossero tutti dei semi-deficienti.
I GoogleBook, sono ancora più scarsi delle macchine che li hanno preceduti, ora che Gemini fa quasi tutto, gli utenti di quelle macchine devono solo più accenderle, fingere di fare qualcosa e spegnerle. Al resto ci pensa Gemini. Purtroppo.
La rete dal canto suo, attende l'evoluzione di queste vicende e spettegola sul loro futuro.I followers, i seguaci e i comportamenti collettivi e i contrattempi,sempre presenti in rete consaranno l'argomento dei prossimi articoli.
Questa chiacchierata finisce qui. Alla Prossima.
N.B:L'immagine di testa, è tratta da una delle pagine di archilabo.org

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