L'immagine qui sopra è stata fatta usando l'AI. Qualcuno ha scritto qualche riga di codice,ha dato alcuni comandi all'intelligenza artificiale disponibile e quella ha proposto quell'immagine che ad essere onesti, non è male, una volta che è nota la sua origine.
Apple ha cercato di fare qualcosa, per conto suo, con quel genere di AI, secondo le sue idee, non importa, in questa sede, se erano giuste o quelle sbagliate ed è riuscita solo a rimediare 'na figuraccia.
Per porvi rimedio ha deciso di usare nei suoi prodotti, sotto certe condizioni, le sue, naturalmente, a Gemini, un prodotto AI di Google,l'adattamento per il popolo, se così si può dire, di altri suoi prodotti AI creati e usati per gli scopi più vari.
Già che c'era ha provveduto a mettere in commercio una versione "freemium" dei suoi software di produttività per rifarsi,per dirla con un po' di ironia, delle spese contrattuali che ha avuto con Google.
Per quanto riguarda queste miscele di prodotti, Apple ha promesso che la farà evolvere per conto suo. Non è una cosa certa ma per quella costruita sulla base Siri - Gemini, è quasi certo che la promessa verrà mantenuta. Anche se tutto può ancora succedere.
Per dare l'impressione di proporre qualcosa di nuovo, ha chiamato quella serie di prodotti, da cui ha escluso, per varie ragioni, il mix Siri-Gemini a cui abbiamo appena accennato, "Apple Creator Studio", noto in rete anche come ACS.
Naturalmente, come ogni volta che quell'azienda propone qualche novità, la notizia s'è sparsa in rete in un lampo ed è stata variamente commmentata.
Esiste una versione free, gratis, anche se non si sa per quanto ancora,priva di funzionalità AI, un'altra a pagamento, quella dotata di strumenti AI, in due fascie di prezzo, quella scolastica e quella per professionisti.
Apple, però punta su quella a pagamento, per cui richiede un qualche tipo di abbonamento che dipende dalle necessità di utilizzazione dei suoi potenziali clienti e dalla sua sete di profitti.
Se si è interessati bisogna fare anche un'analisi della sua convenienza. Dall'altra parte di questo collegamento ci sono alcune informazioni che possono aiutare a fare le considerazioni del caso .
La prima cosa che si nota, leggendo quelle informazioni,è la difficoltà, per usare un eufemismo riduttivo, a capire qual'è la convenienza di quei prodotti se non si usano la maggior parte di essi sia in versione desktop che iPad.
In caso contrario, la sorpresa, costano molto meno, un quarto dice, dell'analoga raccolta di prodotti di Adobe e forniscono, nella maggior parte dei casi e dell'area di mercato a cui si rivolge quel prodotto Apple, risultati di lavorazione simili.
Bisogna anche ricordarsi che, forse, se non lo si ha già, che bisognerebbe avere,da qualche parte, anche uno spazio sicuro dove mettere i propri lavori, magari suddiviso in soluzioni da usare come riserva nell'ipotesi di guasti o problemi d'uso della soluzione di archiviazione principale.
ICloud.com della Apple stessa, ad esempio, è una buona soluzione ma è dotata di funzioni e aree di memoria aggiunte, a pagamento, che possono piacere o meno,preconfigurate nello stile di quell'azienda.
In rete ci sono altre soluzioni proposte dalla concorrenza, alcune, con dotazioni di extra più o meno costose di quelli proposti da Apple, altre meno. Ci sono pure i NAS da comporre adeguatamente, o altre soluzioni simili, come dischi o SSD esterni.
Potrebbero essere un'ottima alternativa vantaggiosa, in taluni casi, se necessitano soluzioni di archiviazione usati per ospitare archivi di dimensioni e importanza variabili.
Se tendono o si prevede che tenderanno, in un futuro più o meno immediato a valori grandi, potrebbe essere un'ottima idea di porli sotto l'egida RAID, un insieme di regole gestionali per archivi disponibile per vari sistemi operativi.
Anche Nikon, la produttrici giapponese di dispositivi fotografici ha voluto fare la sua parte proponendo il suo zoom, ad innesto Z, il 24-105 f/4-7.1 che ha dalla sua pregi e difetti che potrebbero spingere il potenziale utilizzatore a scegliere altre lenti, presenti nel catalogo Nikon.
I primi sono, fondamentalmente, la maneggevolezza, il costo relativamente basso per qualcosa di origine Nikon. I secondi,sono,sostanzialmente gli stessi: l'estensione, minore, anche nel prezzo, del 24-120, della stessa casa, che potrebbe costare il doppio di questa novià appena arrivata sul mercato.
In questo caso, però, parere personale , ovviamente,la sua relativa economicità la si nota anche da quel f/4-7.1 che sta ad indicare la poca luminosità dei quello zoom alla sua massima apertura che potrebbe creare qualche difficoltà di ripresa quando cala la sera o ci si trova in ambienti poco luminosi.
Al solito, in questi casi, le caratteristiche di quest'obiettivo un difetto per taluni, potrebbero essere un pregio per altri e la dimostrazione di questo assunto può essere trovata scoprendo che l'annuncio di questo nuovo zoom Nikon si è diffuso come un lampo, in tutta la rete.
Trovo che sia divertente sbirciare nelle pagine in lingua italiana e in quelle in lingua inglese, dedicate,questa volta al mercato statunitense.
Se si esaminano un po' attentamente queste pagine, si scopre che l'annuncio di queste novità, de facto è una forma alternativa di marketing predisposta secondo modalità quasi identiche su entrambe le sponde dell'atlantico, quel nuovo zoom. Interessante,no?
Questa chiacchierata finisce qui. Alla Prossima.
N.B:L'immagine di testa è una copia dell'originale trovato in pixabay.com

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