Mi ero ripromesso di non parlare e raccontare più di Apple, poi sono arrivate le novità primaverili: un paio di M5,qualcosa con l'M4, due display e poco altro.Poi è arrivato il Neo, l'MBook d'accesso ai portatili, adatto a chi non necessita di preparare cose diverse dalla stesura di documenti leggeri o non troppo pesanti.
Il Neo viene fornito con l'A18 Pro, equivalente, più o meno al "vecchio" M1, l'introduzione alla serie Silicon Apple di qualche tempo fa.Come sempre, anche nel caso Apple, si può fare tutto con tutto, se si ha tempo, pazienza e gli attrezzi giusti.
Faccio notare, "Neo", in questo caso significa, suppongo, "nuovo" e non il nome di quell'extra dermatologico che in Italia ha lo stesso nome. Quel nome deriva, immagino, dall'inglese "New", nuovo. Come già detto.
Se, però, per quanto riguarda queste briciole, quelle Apple in particolare, se si cerca di fare qualcosa di diverso dalla stesura di documenti di testo e multimediali molto semplici (internet, articoli senza troppi fronzoli e simili), ci sono dei problemi.
La batteria del Neo non è predisposta per questo genere di usi e ci si deve aspettare che abbia qualche difficoltà, per usare un eufemismo, a durare quanto dichiarato da Apple, dalle 11 per il multimedia non troppo impegnativo e le 16 ore, per i documenti "leggeri" di cui sopra o qualche consultazione non troppo impegnativa.
Un buon articolo di presentazione è, questo, di Maurizio Natali, che, ovviamente, l'ha fatto nel suo stile. Ha poi deciso, per fare le cose in grande, di parlare di questo MBook Neo attraverso un video.Guardatevi anche quello, ne vale la pena, secondo me.
Questo MBook costa relativamente poco, il suo prezzo equivale a qualche briciola, se confrontato con il prezzo degli altri portatili Apple che,solitamente, costano dalle due alle tre volte il prezzo di quel Neo, anche nella sua versione dotata di qualcosa in più.
I prezzi di questa macchina, mentre scrivo, dovrebbero essere,grossolanamente, tra i 6-700 e i 7-800 Euro salvo miei errori interpretativi delle informazioni trovate in rete che confermano la presenza di solo due versioni del Neo, quella da 256 GB e l'altra da 512 GB, entrambi con 8 GB di RAM. Quei prezzi sono le cifre ufficiali o semi-ufficiali, quelle per il settore dell'istruzione dovrebbero essere dal 10 al 20% inferiori.
Suppongo che la scelta delle caratteristiche del Neo sia stata fatta per contenere il prezzo e portare via, nei limiti del possibile, gli utenti dei dispositivi, animati da Microsoft e affini, usati in maniera analoga a quella raccomandata del Neo. I concorrenti non sembrano averla presa molto bene, questa notizia.
Il costo di quel portatile di base Apple, potrebbe essere un po' più alto dei dispositivi analoghi, testè citati, ma le sue prestazioni, si dice, sbriciolano quelle della concorrenza,senza nemmeno accorgersi della loro esistenza,secondo quanto sembrano fare intendere alcuni blogger.
Qualcomm è il produttore informatico che si è fatto vivo per primo con i suoi processori, anche quelli ritirati dal pre-pensionamento. Non sembra abbia gradito molto la notizia dell'imminente commercializzazione di questo MBook low cost.
Prima di chiudere vi passo un'idea di come ne parlano nella rete italiana e in quella di lingua inglese. Presto sapremo come stanno davvero le cose.
Questa chiacchierata finisce qui. Alla Prossima.
Presto sapremo come stanno davvero le cose. N.B:L'immagine di testa è copia dell'originale proveniente dreamstime.com
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