Dopo i Pixel Google con qualche problema alla Google, ora tocca ai nuovi iPhone 18 Pro della Apple.
Sono caratterizzati dal nuovo processore Apple A20 le cui prestazioni, a quanto pare, cedono sotto stress, dalla ricarica veloce e la necessità di una caricatore adeguato.I tagli di memoria ram e SSD,viste le difficoltà di approvvigionamento attuali, sono pochi e parecchio costosi.
In rete parlano molto di questo iPhone. Se volete avere un'idea su cosa si dice partite da questa pagina e poi, se volete passate alle altre recensioni che potrete trovare con un buon motore di ricerca.
Tutte ne parlano discretamente bene, visto il prezzo, esoso, pagato per comprarlo e le sue caratteristiche. Non sembra, però, che queste recensioni siano sufficienti a fare comprare questi due iPhone Pro.
Per molti le novità presenti in questi ultimi modelli non sembrano attrarli molto, troppo poco evidenti e troppo costose da riparare in caso di guasto, non sembrano attirarli molto. I loro costi di acquisto e di riparazione in caso di guasti li spingono a cercare quelli delle serie precedenti, molto meno costosi.
Dall'altro lato dei costi ci sono i modelli Android economici. Molti di quelli appartenenti alle fascie basse e medio basse escono dalla produzione già infetti e quando il loro utente li accende il malware i attiva e scarica altri software, molto più favorevoli a chi li ha scritti che a chi se li ritrova nello smartphone, suppongo.
Anche Microsoft ha voluto dire la sua e ha proposto un nuovo portatile,in due versioni, di fascia alta, simile a quella del MacBook Pro anche come destinazione d'uso. Questo laptop, portatile in italiano, ha però dei difetti molto più evidenti di quelli della sua controparte Apple.
Al momento non è disponibile in Italia, le sue risorse, quelle note, sono ottime solo per gli utenti Microsoft da sempre, i suoi processori sono un simil ARM, parente degli M qualchecosa di Apple,e un Nvidia, quasi le uniche cose, al momento, evidenziate dalla campagna pubblicitaria fatta in attesa dell'inizio della loro commercializzazione
Il suo prezzo è sconosciuto anche se sembra,che negli USA, sia inferiore a quello degli Apple corrispondenti, non si consce la sua autonomia e nemmno la dotazione di software ad hoc o compatibile con la traduzione effettuata con "Prisma", l'equivalente Microsoft di Rosetta di Apple che "traduceva" i software per Apple Intel nella loro versione ARM Silicon.
Non si sa nemmeno come ne parlano le recensioni visto che uscirà sul mercato a metà ottobre. Al momento si dice che la qualità sembra proporzionale al prezzo preventivato e se è inferiore a quello Apple, ragionevolmente,lo sarà pure la qualità. Il sistema operativo è Windows ARM e, probabilemnte verrà apprezzato solo da chi ha usato, sempre e solo prodotti Microsoft.
Questa chiacchierata finisce qui. Alla prossima.
N.B:l'immagine di testa è una delle copie presenti in rete nella pagina MacMillan Coffee Morning di traderinterchange.com
