Ritorno a scrivere dopo un po' di tempo.Non c'era nulla di interessante, divertente o sufficientemente strano da raccontare. Recentemente, però,qualcosa è cambiato.
La rete, spesso, è una via di mezzo tra la recitazione da palcoscenico in cui qualcuno racconta qualcosa a qualcun altro e una quantità spropositiata di rumore fatta da gente impegnatissima a fare sapere agli altri frequentatori della rete che esiste. Anche quando a loro non gliene importa un'accidente.
Nella migliore delle ipotesi, si entra in rete per cercare o dire qualcosa.Si comincia la ricerca o l'intervento in qualche blog o social network, ad esempio, convintissimi di fare qualcosa di sensato, poi,improvvisamente, la sorpresa.
Improvvisamente appare qualcosa che sembra legato a qualcosa che stavamo facendo fino a poco prima ma non ha nulla a che fare con essa. La tentazione di lasciarlo perdere e di continuare la nostra ricerca è molto forte.
Poi, casualmente, appare qualcos'altro, un'altra informazione che cambia tutto ed il nostro recente, recentissimo passato nella rete scompare e viene sostituito da un nuovo spazio-tempo appena generato dalla rete.
Le righe che seguono sono il racconto di cosa è successo durante qualcuna delle mie avventure con i motori di ricerca in cerca di qualche novità da cui commentare in queste pagine.
Stavano arrivando le prime notizie sulla diffusione, adeguatamente commentata dalla rete, naturalmente, del MacBook Neo. Quel portatilino, per quei pochi che non ne sanno o ne vogliono sapere nulla, ha buona parte dell'elettronica preso di peso da uno degli iPhone degli anni precedenti all'uscita di quel nuovo dispositivo Apple.
La memoria è stata limitata a 8GB, lo SSD alle varianti 256/512 GB, per economia di progettazione, produzione, commercializzazione in un'area di mercato occupata da altri portatili a basso costo e un tantino obsoleti, mai visitata da Apple.
I possibili utenti di questa nuova proposta erano i neofiti dell'informatica, studenti, gente che lavorava prevalentemente con la rete, o chi aveva usato fino a poco prima portatili economici come Chromebook Android o simili e ora desideravano qualcosa di qualità superiore e meno obsoleto dell'aggeggio usato fino a quel momento.
I MacBook Neo, sono stati e sono, tutt'ora, la soluzione migliore per questo genere di problemi. Costavano,nel periodo di uscita sul mercato, una cifra che variava tra poco più di 600 e poco più di 700 Euro.
Ne furono venduti oltre ogni previsione, anche della concorrenza che rimase traumatizzata dalle cifre della loro vendita. La loro reazione che arrivò, seppure tardiva e debole è l'argomento del prossimo articolo.
Questa chiacchierata finisce qui. Alla Prossima.
N.B:L'immagine di testa, è tratta da una delle pagine di it.dreamstime.com dedicata alle emoticon.