In rete chi recensisce gli smartphone Google e magari li usa pure, curiosamente, sceglie, molto spesso, vede solo i pregi di quel dispositivo e qualche difetto che considera trascurabile o quello opposto che vede solo difetti e i pregi che non può ignorare perchè troppo evidenti anche per lui.
I pregi, nei Pixel, ci sono, tranquilli, ma ci sono anche difetti e chi non riesce a compensarli in qualche modo, appena può si libera di quello smartphone, per passare, spesso, ad un iPhone, quello originale Apple, non quello scopiazzato e ribattezzato con qualche altro nome della concorrenza.
I principali, secono di loro cultori, sono legati all'apparato video-fotografico gestito dall'AI, gli altri vengono dopo, anche quando sono gestiti da processori che non sono male in sè, ma sono sempre un po'indietro rispetto alla concorrenza .
Oltretutto, chi sceglie l'iPhone proveniente dal Pixel succitato, spesso rinuncia ad alcune caratteristiche, anche quelle positive, si prende il resto e scopre di essere catapultato in un altro mondo. Da cui, solitamente non torna indietro abiurando la sua scelta precedente.
In teoria, ci sarebbe pure un terzo partito, quello che vede difetti e pregi dei Pixel ma viene regolarmente ignorato dagli altri due e con il tempo ha imparato a mimetizzarsi cercando di rimanere da qualche parte tra chi vede solo i pregi e chi nota solo i difetti .
La loro descrizione viene fatta, solitamente, con cautela, per non spaventare i lettori che la stanno leggendo e, soprattutto, Google, prontissima a boicottare il blog se si insiste troppo nel diffonderla.
D'altro canto quei recensori sanno benissimo che se si vuole criticare Google e i suoi dispositivi o quelli di qualche suo concorrente, non è sempre necessario aspettare che arrivi qualcosa in redazione.
Ci sono delle alternative, basta essere creativi, fantasiosi e ricchi di immaginazione. Ad esempio, basta comprare i dispositivi da recensire e il gioco è fatto.Semplice, no?
Ovviamente, in quei Pixel ci sono anche dei pregi, come il sistema operativo, l'Android originale implementato da chi ha codificato le sue prime righe, nella sua prima versione, poi adattato all esigenze degli altri produttori di quel mondo.
Le tecnologie applicate a questi dispositivi, processori compresi, non importa la ragione per cui esistono e quale parte della circuitazione gestiscono.
Purtroppo, quando Google propone qualcosa di nuovo, la proposta può essere buona o cattiva e chi ne usufruirà può solo sperare che gli aggiornamenti proposti successivamente correggano i difetti scoperti nel frattempo. A volte, però, è e rimane solo una pia speranza.
Questa chiacchierata finisce qui. Alla prossima.
N.B:l'immagine dai testa è una delle copie presenti in rete nel blog apropositodilegno.it
