Carl Pei, CEO, Amministratore delegato in italiano, di Nothing ha criticato Apple Duo e i difetti che, secondo lui, lo affliggono.
Le sue affermazioni, qui in una delle tante versioni in lingua italiana, ma ce ne sono anche in lingua inglese sono variamente commentate.
Il Duo,sicuramente ha dei difetti ma non nella misura da lui sostenuta e le sue affermazioni,qui riferite e illustrate in italiano, sembrano tanto una campagna pubblicitaria per sè, per la sua azienda e per i suoi dispositivi dal prezzo da fascia medio-bassa del loro mercato.
Non mi sembrano una cosa molto seria le sue affermazioni che si sono diffuse in tutta la rete, per una paio di motivi: nella migliore delle ipotesi, i suoi smartphone costano un terzo di quelli apple.
In quella peggiore, con al cifra pagata per avere un Duo, se i suoi prezzi diffusi in rete, sono verosimili, ne compri cinque o sei.Quello smartphone pieghevole costa molto, sicuramente, troppo per molti che vorrebbero usarlo come simbolo di status sociale.
In Apple, forse, sono un tantino avidi e i suoi prodotti sovrapprezzati, come affermato più volte in rete, ma le affermazioni di Pei mi sembrano un po' eccessive, fatte da qualcuno la cui azienda non è o non vuole essere in grado di produrne qualcuno simile a quelli animati da Android già presenti sul mercato.
Un altro esempio di mancanza di serietà e di tendenza a raccontare frottole a tutti i potenziali clienti è la vicenda Google che coinvolge i ChromeBook e i loro successori, i GoogleBook più malmessi, si dice, di loro.
La versione Google dei Googlebook, quella stock, ovviamente, al momento sembra una via di mezzo, tra l'hardware,il software che l'ha preceduto, sistemi operativi e mancate ottimizzazioni comprese nonchè la risposta, precipitosa, industrialmente parlando, al MacNeo di Apple.
Gli altri produttori che hanno già proposto al mercato o sono prossimi a farlo dispositivi simili che sembrano,una via di mezzo tra i modelli delle serie precedenti a quella proposta ora o ipotizzata come prossima ad arrivare nell'immediato futuro.
Basta guardare nella rete inglese e in quella italiana come cercano di vendere prodotti raffazzonati come i GoogleBook evidenziando i pregi e ignorando i difetti per avere un'idea di come i loto produttori considerano i loro clienti.
Non resta che sperare,seriamente parlando, nell'usanza Google secondo cui le prossime versioni di questi dispositivi saranno migliori della serie attuale anche se al momento non c'è molta speranza che accada in tempi brevi per via degli aggiornamenti-cosmesi in arrivo che non risolvono i problemi che la affliggono.
Una loro presentazione, in ogni caso,la potete trovare dall'altra parte del collegamento a Google USA e l'animazione su cui si basa non è male. Tutto il resto lascia parecchio a desiderare, per usare un eufemismo.
Questa chiacchierata finisce qui. Alla prossima.
N.B:l'immagine di testa è una delle copie trovate in rete di quella in lovemeow.com

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